Alfa Romeo 4C – La Supercar di Casa Alfa!
- 8 Luglio 2026
- Dal mondo delle auto
- Posted by Pietro Pendolino
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Bellissima e dalle linee essenziali , super compatta e con una tecnologia che non ha nulla da invidiare alle migliori sportive da corsa, ma soprattutto leggerissima, tanto che basta un motore 1.7 turbo da 2411 cavalli per dare filo da torcere alle migliori supercar che hanno almeno il doppio della potenza sotto il cofano e costano almeno il doppio di questa bellissima autovettura di casa Alfaromeo. Compatta e agile, con un’aderenza al suolo magnifica, ha tutto quello che serve per essere una vettura dalle altissime prestazioni adatta ala pista ma che non disdegna neanche i circuiti extraurbani in cui è praticamente impossibile assaporarne le prestazioni elevatissime.
La progettazione di questi veicolo, cosi com’è facile intuire, è avvenuta nel rispetto del contenimento del peso, impiegando cosi una struttura interamente realizzata in fibra di carbonio ed eliminando gli allestimenti interni che possono risultare sconvenienti dal punto di vista del peso complessivo dell’auto. Si può anche fare a meno, qualora se ne faccia richiesta, della radio e del climatizzatore che sono previsti “di serie” in questa vettura proprio allo scopo di migliorarne ulteriormente le prestazioni. Secondo la tabella fornita dalla casa costruttrice, la 4C pesa soltanto 920 Kg che è un valore bassissimo per le auto della sua categoria, ed è il peso che normalmente ha una city car. Il motore si trova in posizione centrale dietro l’abitacolo. Dotata di un cambio robotizzato doppia frizione a sei marce, per un cambio ancora più rapido, si può anche scegliere, in fase di acquisto del veicolo, di avere uno scarico stile “racing” che rende ancora più coinvolgente il rombo del motore stesso e le sensazioni che si hanno alla guida.
Dalla levetta del sistema dna, collocata nel tunnel, si può variare la risposta di motore, cambio ed Esp: quattro le impostazioni, dalla Allweather (per fondi a bassa aderenza) a quella normale, sino alle più sportive Dynamic e Race (quest’ultima disattiva i controlli elettronici). Il volante è pronto e risponde bene alla sterzata nonostante sia “pesante” e non dotato di servoassistenza.
Della dotazione standard fanno parte anche i fari bixeno (mentre sono optional quelli totalmente a led) e i cerchi in lega di 17” anteriori e di 18” posteriori (rimpiazzabili, a pagamento, con l’abbinata 18”-19”); fra gli extra, il cruise control e gli utili sensori di parcheggio posteriori. Considerate le prestazioni e la manifattura del veicolo il prezzo di questa supercar è veramente allettante.
Le molte superfici con fibra di carbonio a vista, la pedaliera in alluminio incernierata inferiormente e il compatto quanto completo (e affollato) cruscotto digitale sono in linea col carattere dell’auto, ma non manca qualche dettaglio sottotono. Seppure “attillate” e poco imbottite, le poltrone sono abbastanza comode, come pure è ben tagliata la posizione di guida; per accedere all’abitacolo, però, serve agilità. Il baule è piccolo e ha la soglia alta; fra gli optional, c’è un trolley “su misura”.

Molte delle superfici interne dell’abitacolo hanno la fibra di carbonio a vista che danno un aspetto ancora più da corsa a questa vettura, i pedali dell’acceleratore e del freno sono incernierati nell’abitacolo ed il cruscotto è interamente digitale ed adatta la grafica automaticamente alla modalità di guida che è stata scelta in quel momento.
Per quanto riguarda l’abitabilità all’interno dell’abitacolo naturalmente non è delle migliori viste le caratteristiche del veicolo e considerato che si sta seduti praticamente rasoterra, anche la regolazione dei sedili non è proprio agevole in quanto non c’è la classica levetta per regolare il sedile ma ci si deve rivolgere alla casa costruttrice per la regolazione ottimale dei sedili. Naturalmente anche il bagagliaio posteriore non è dei migliori, con un carico di soli 110 Lt ma dobbiamo sempre considerare che si tratta di una supercar sportiva da corsa non è il trasporto di oggetti nel bagagliaio sicuramente il suo punto di forza.

Quest’auto non è sicuramente adatta alla città vista l’assenza di servosterzo e non lo è neanche per la lunga percorrenza in autostrada considerato il livello rumoroso molto elevato, ma è bellissima da portare tra le curve dove la risposta dello sterzo e del cambio sono fulminei e l’aderenza al suolo è davvero eccezionale, proprio come deve essere un’auto della sua categoria. Le sospensioni anteriori hanno uno schema “corsaiolo” (a quadrilatero trasversale), più sofisticato rispetto al McPherson impiegato al retrotreno ma, nel complesso, l’assetto è pensato per la guida in circuito: messa alla frusta lungo gli impegnativi saliscendi del vecchio Nürburgring, in Germania, questa sportivissima Alfa Romeo ha dispensato notevoli soddisfazioni. Il motore ha un gran vigore, ben sostenuto dalla rapidità del cambio, e assicura accelerazioni notevolissime (con il Launch Control il nostro Centro Prove ha rilevato uno “0-100” di 4,4 secondi, un decimo in meno del valore dichiarato, mentre la velocità di punta effettiva è di 257,8 km/h a fronte dei 258 “ufficiali”). Certo, nei tratti sconnessi lo sterzo è sensibile e va impugnato saldamente, e sul “veloce” l’avantreno si alleggerisce un po’. Ma gli inserimenti in curva sono immediati, i limiti di aderenza elevatissimi e i freni tanto incisivi quanto resistenti.
Per portarla al limite comunque è necessaria particolare esperienza di guida specialmente se si decide di escludere i sistemi elettronici di assistenza alla guida. In città , qualora si decida di cedere alla vanità e ci si voglia fare notare tra le vie cittadine (impossibile non essere notati grazie al rombo di quest’auto ed alla linea aggressiva), la vita è sicuramente non facile, l’assenza di servoassistenza rende difficili le manovre a bassa velocità ed anche l’altezza minima del veicolo dal suolo rende la guida in città molto complicata per la presenza di dossi o buche o qualsiasi altra cosa che farebbe sicuramente toccare il veicolo al manto stradale.
Per quanto riguarda gli allestimenti di sicurezza anche qui siamo al minimo sindacale in quanto sono presenti soltanto i due airbag frontali e non vi sono airbag laterali. Non sono ancora disponibili i dati del crash test euroncap pertanto per la sicurezza ci si può solo riferire alle sue dotazioni. gli airbag laterali non possono essere inseriti neanche su richiesta al momento dell’acquisto del veicolo. L’Esp è presente ed è regolabile tramite il DNA della vettura stessa.

La Alfa Romeo 4C è un raffinato “giocattolo” per adulti offerto a un prezzo tutto sommato allettante. Le si perdonano volentieri qualche caduta di stile degli interni (per esempio, alcuni comandi ripresi dalla Giulietta uscita di produzione nel 2013) e i limiti tipici delle supercar, legati al comfort, che è scarso, o alla praticità, dato che il baule è minuscolo e l’unico vero portaoggetti nell’abitacolo si paga a parte. Caratteristiche che ne fanno una scelta da veri appassionati, ossia di coloro che più che dalla linea (per inciso, irresistibile) saranno sedotti dai contenuti tecnici e dalle qualità dinamiche da vera purosangue: questa biposto ha un’elettronica di controllo che la rende (quasi) alla portata di tutti, ma quando ci si avvicina al limite (o si seleziona la modalità Race) richiede capacità di guida non comuni. Esaltante nelle strade ricche di curve, e perfettamente a suo agio in pista, in vista di un utilizzo “estremo” merita di essere equipaggiata con scarico e assetto Racing (ammortizzatori più rigidi, aggiunta della barra antirollio posteriore e aumento del diametro di quella anteriore). Ma, volendo, può essere anche resa ancor più raffinata aggiungendo le mascherine dei fari in fibra di carbonio e i sedili in pelle con fascia centrale in microfibra (più costosi di quelli totalmente in pelle).
Eccovi la scheda tecnica di quest’auto, disponibile ad un prezzo di partenza di 65.000 euro chiavi in mano!
